
In foto: Il Presidente della Fondazione Biennale Giampietro Buttafuoco, la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il Presidente dell’Associazione ‘Tessere del 900’ Piero Casavecchia ed il Coordinatore dei Comitati scientifici dei Musei Donatino Domini
Il Presidente della Fondazione Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco ha visitato questa mattina i Musei Byron e del Risorgimento, guidato dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, dal coordinatore dei Comitati scientifici dei Musei Donatino Domini, dalla Direttrice Alberta Fabbri e dalla restauratrice Ada Foschini. Buttafuoco, che era accompagnato da Debora Rossi, Vicedirettore generale della Biennale e responsabile dell’archivio storico, da una delegazione della stessa Biennale, dal regista e videoartista Yuri Ancarani e dal Presidente dell’Associazione ‘Tessere del 900’ Piero Casavecchia, si è soffermato a lungo sia al Museo Byron che al Museo del Risorgimento, suggerendo come lo spazio si presti anche ad alcune interessantissime ipotesi di ambientazioni e spettacoli particolarmente per la corte di Palazzo Guiccioli, ma anche per i Musei che all’arte, alla letteratura ed alla grande storia aprono oggi uno spazio straordinariamente ricco e ambito a livello internazionale.
Mentre per i Musei Byron e del Risorgimento si annunciano mesi importantissimi sia per l’arrivo dei grandi flussi turistici della primavera, sia per le importantissime visite istituzionali già in programma, non passa giorno che il racconto di Byron, Garibaldi e del Risorgimento non trovi spazio sulle diverse riviste nazionali ed internazionali. ‘Il Carabiniere’, la rivista istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, dedica un ampio servizio di Sergio Campagnolo ai Musei Byron e del Risorgimento, intrecciando mirabilmente la grande storia del poeta inglese e di Garibaldi e sovrapponendola a quella del grande sogno di libertà dell’Ottocento europeo. Un sogno di libertà che filtra ancora oggi tra le finestre di Palazzo Guiccioli, incrociando gli sguardi ammirati di un numero sempre crescente di visitatori da tutto il mondo.
Ravenna, 25 febbraio 2025