A tre mesi esatti dall’inaugurazione, i Musei Byron e del Risorgimento continuano ad essere protagonisti ogni giorno sui media nazionali ed internazionali, digitali e tradizionali. A guidare i lettori in un’affascinante visita tra emozioni e ricordi sentimentali di Lord Byron e Teresa Guiccioli è questa settimana Famiglia Cristiana, la rivista settimanale fondata nel 1931 e che conta diverse centinaia di migliaia di lettori in tutta Italia e non solo: Famiglia Cristiana aveva già dedicato un bel servizio online in occasione dell’inaugurazione, ma ora ritorna a parlare dei Musei Byron e del Risorgimento con un ampio servizio di Orsola Vetri che racconta benissimo gli oltre due secoli di la byronmania, ovvero la passione accesa dal poeta inglese sia come precursore nella sua epoca dei moderni influencer, dettando una moda, un linguaggio, uno stile di vita ed anche diffondendo gli ideali di libertà e di emancipazione dalle tirannie europee, sia ai giorni nostri, in cui le opere del poeta, alcune delle quali come il Don Juan scritte proprio nel periodo ravennate, e soprattutto il Museo a lui dedicato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna presieduta da Mirella Falconi Mazzotti, stanno facendo parlare di sé tutto il mondo, e non solo quello anglosassone. Famiglia Cristiana riprende bene questa esplosione mondiale di interesse per il Museo Byron, raccontandone l’attenzione per tutti i ricordi, dalla preziosa lettera che Byron scrisse a Teresa da Missolungi, ideale ponte tra Museo Byron e Museo del Risorgimento, fino ai gioielli, riccioli di capelli, messaggi. Molto apprezzate dalla giornalista le ‘narrazioni visive’, la realtà raccontata da Studio Azzurro tra letteratura e storia, in cui il visitatore è il vero protagonista nel ‘Museo più moderno e inclusivo al mondo’, come ha ricordato il suo ideatore, Antonio Patuelli, già nel giorno della presentazione ai media. I Musei Byron e del Risorgimento intanto si preparano ad una primavera di grande importanza, sia per le rilevanti visite istituzionali già in programma ad iniziare dai primi giorni di marzo, sia per l’arrivo di migliaia di visitatori da tutto il mondo che già hanno prenotato la propria visita e che saranno i grandi protagonisti della primavera nello splendido cortile, nelle sale e tra le preziose vetrine dei Musei Byron e del Risorgimento.
Ravenna, 28 febbraio 2025